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#SELFPQ16 Self Publishing: la libertà dell'autore. Intervista a Jacques Oscar Lufuluabo

Jacques Oscar Lufuluabo nasce a Roma nel 1972. Dopo gli studi si specializza nel settore del fumetto. Collabora per diversi anni con studi di design, con laboratori per il disegno artistico e con testate giornalistiche locali. Dalla comunicazione figurativa approda casualmente al mondo narrativo. Conseguito l’attestato di qualifica professionale di Copywriter, partecipa ai corsi di scrittura creativa e di sceneggiatura per la fiction tv presso la scuola Omero. Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati in antologie letterarie e riviste online. L’ombra del castigo è il suo primo romanzo. Il suo sito web è www.joloscar.com 

Nel Self Publishing, quali sono, secondo te, le opportunità, i vantaggi ma anche gli aspetti negativi?

Il vantaggio maggiore è senza dubbio rappresentato dalla mancanza di filtri intermedi, figure a cui rendere conto. Il che lascia libera scelta all’autore sui contenuti da pubblicare. Inoltre, a differenza dell’editoria tradizionale, il Self Publishing è un settore più meritocratico. Non sono le case editrici a scegliere chi vale e chi no, ma il pubblico. Anche uno sconosciuto può emergere e ritagliarsi la sua fetta di mercato. La nota dolente sta nella fase di gestione. L’autore è costretto a rivestire svariate figure professionali, passando dal ruolo di scrittore a quello di editor e infine a quello di promoter per la fase di marketing. Alle abilità di scrittura, occorre, quindi, affiancare tutta una serie di conoscenze e capacità personali che rendono una percorso in salita ancora più arduo.

Ritieni che intraprendere questo percorso sia un ripiego oppure una sorta di trampolino di lancio, per arrivare alla pubblicazione tradizionale?

Non credo che un’opzione escluda l’altra. Tutto dipende dagli obiettivi di chi pubblica. Alcuni scrittori scelgono questa strada allo scopo di farsi conoscere, creare clienti fidelizzati, e facilitarsi l’ingresso nell’editoria tradizionale. Altri, anche affermati, preferiscono rimanere indipendenti per mantenere appieno la propria libertà intellettuale. Altri ancora poi, si limitano a una valutazione prettamente economica. Il Self Publishing abbatte buona parte dei costi. Dall’editore, alla stampa, alla distribuzione. Per cui il guadagno per l’autore aumenta di molto. E se il libro vende parecchio, la differenza è notevole. Insomma, le variabili sono molteplici e dare un giudizio su tali motivazioni sarebbe pretenzioso da parte mia.

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