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#SELFPQ16 "Il Self Publishing è il più grande editore collettivo d'Italia". Video intervento di Michel Franzoso

"Mentre noi siamo qui a parlare, gli editori stanno pubblicando più di 100 nuovi titoli al giorno e li stanno immettendo sul mercato. Un numero abbastanza impressionante."

L'intervento di Michel Franzoso a SELFPQ16 ci ha aiutati a confrontare i numeri dell'editoria tradizionale con quelli del Self Publishing. Anche se si tratta soprattutto di stime numeriche approssimative, abbiamo potuto farci un'idea sia dei volumi di produzione che di vendita. Ecco una piccola anticipazione di cosa è emerso.

69: il numero di copie vendute all'anno nell'editoria tradizionale

  • L'ISTAT ha rilevato che, nel 2013, l’editoria tradizionale ha pubblicato una media di 62.000 titoli all’anno, di cui il 63% sono nuovi.
  • Nel 2015, sono stati più di un milione (GFK) i titoli in commercio e 69 milioni i libri venduti (ISTAT).
Sempre restando su un calcolo approssimativo, sono 69 le copie vendute all’anno dall'editoria tradizionale.

Quanto pubblica il Self Publishing?

Amazon non fornisce dati precisi ma da un’indagine de Il Fatto Quotidiano emerge che:

  • il miolibro.it ha pubblicato, in 8 anni, 100.000 titoli cartacei e 8.000 ebook;
  • Streetlib (ex Narcissus) propone più di 10.000 ebook sul suo portale.

L'editoria indipendente pubblica più di 100 titoli al giorno

"Solo considerando queste 2 realtà italiane - evidenzia Michel Franzoso - nel SP si pubblicano circa 40 nuovi titoli al giorno: metteteci vicino Amazon, Youcanprint, Lulu, Kobo e altri, e questi 40 nuovi titoli li moltiplicherei almeno per 3.

Vuol dire che il SP pubblica almeno un centinaio – o forse di più – di titoli al giorno cioè produce lo stesso numero di titoli che produce l’editoria tradizionale. Vi riporto anche anche un dato sul numero di copie vendute – emerso dall’indagine de ilmiolibro.it - e l’unico autore, che ha dato una risposta, ha dichiarato di aver venduto 1400 copie in un anno.

I piccoli e medi editori, anche quando vendono tanto, questi numeri se li sognano."

In un numero così vasto, i lettori forti come possono trovare un buon libro da leggere?

Una vetrina web per il Self Publishing di qualità

Durante l'incontro, Michel ci racconta com'è nato il progetto di Extravergine d'autore. Di certo, una scelta impegnativa - e, per certi versi, rischiosa - quella di costruire una piattaforma digitale per dare visibilità a libri e ebook selezionati dal comitato di lettura del progetto. Ma l'idea nasce da un'analisi del web nell'ambito dell'editoria digitale indipendente e dalla consapevolezza che

"nel SP non c’è nessuno, allo stato attuale, riconosciuto come consigliere ufficiale."

E Michel ha avuto "la faccia tosta" - come ha detto lui stesso - di proporsi "insieme a chi vorrà farlo" con lui. Perché, purtroppo, nel SP ci sono autori che non dovrebbero pubblicare, tanto è basso il livello delle loro produzioni, e questo penalizza anche coloro che, al contrario, scrivono ebook e libri che non hanno nulla da invidiare ai testi che si trovano sugli scaffali e nelle vetrine delle grandi librerie fisiche.

Insomma, nell'editoria indipendente la qualità c'è e i lettori spesso se la perdono perché scettici per via della gran mole di spazzatura con cui, probabilmente spesso, si sono dovuti scontrare quando si sono trovati tra le mani un ebook autoprodotto (come lo ha giustamente definito Riccardo Bruni nel suo intervento qui).

Extravergine d'autore è nato per questo: per fare da filtro e orientare i lettori nella scelta di un buon libro.

Qui trovi anche le slide dell'intervento.

Buona visione!

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