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#SELFPQ16 Il Self Publishing al Premio Strega con Riccardo Bruni

 

Riccardo Bruni è nato a Orbetello nel 1973. Giornalista e scrittore, è considerato un pioniere del Self Publishing. Nel 2010, il suo libro Nessun dolore è stato vincitore della prima edizione del torneo letterario Io Scrittore. Nel 2013, il suo romanzo auto-pubblicato Zona d’ombra è diventato un importante caso letterario, scalando le classifiche di Amazon per alcune settimane, senza soffrire la concorrenza dei best seller internazionali. Il suo romanzo La notte delle Falene, è stato candidato al Premio Strega 2016.

Il suo blog www.riccardobruni.com è un importante punto di riferimento per molti giovani scrittori della narrativa indipendente italiana.

Prima di autopubblicare la tua opera, hai provato a sottoporla al vaglio delle case editrici? Con quale risultato?

Dei libri che ho autoprodotto solo uno lo avevo, prima, sottoposto ad alcuni editori. E avevo firmato anche un contratto. Purtroppo, i tempi per l'uscita del libro si allungarono in modo indefinito e, dopo due anni, chiesi indietro i diritti, ingaggiai un editor e pubblicai il libro per conto mio. Uscito in Kdp, è stato poi acquisito da Amazon Crossing per la traduzione in inglese e tedesco. Se non era per il Kdp forse ancora aspettavo la data di uscita. 

Sei mai stato contattato da case editrici tradizionali? Hai mai avuto esperienze con le EAP?

 Sono un autore ibrido, lavoro sia come indipendente sia con editori. Il mio ultimo romanzo La notte delle Falene è pubblicato da un editore, che è Amazon Publishing, attivo in Italia da qualche mese. In un paio di altri casi, ho ceduto a editori i diritti per la distribuzione in libreria, tenendo per me i diritti sul digitale.  Non ho mai pagato per pubblicare, ma non so se tutti gli editori con cui ho lavorato siano senza macchia (chiedere soldi agli autori è davvero una macchia per un editore). In altri casi, sono stato contattato, ma la cosa poi non è andata a buon fine. 

Nel caso di una proposta da parte di una casa editrice, saresti disposto a rinunciare ai tuoi diritti di autore e abbandonare la modalità del Self Publishing?

Credo che la cosa migliore sia ragionare caso per caso. Con Amazon Publishing non ho avuto il minimo dubbio a cedere i diritti. È una realtà in cui credo e con la quale spero di continuare a lavorare. Con gli altri editori, dipende. Dipende dall'editore, dal contratto, dal libro. Ma se ne può parlare, sempre e comunque. Avere più strade diverse è un elemento di ricchezza, chiudersi delle possibilità a priori è controproducente. 

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